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COSA ABBIAMO FATTO OGGI:
raccontano i nostri Mediatori Feuerstein

Ho deciso di utilizzare uno strumento del PAS Standard I del Metodo Feuerstein che si chiama Orientamento Spaziale con F. 11 anni. Per lui è molto difficile superare un punto di vista egocentrico, pensare che i suoi amici possano avere interessi diversi dai suoi. Questo lo porta a chiudersi, a prendersela per cose dette da qualcun altro anche se non riferite a lui. Questo strumento che permette di creare flessibilità e plasticità nell’orientamento dello spazio, stimola anche il decentramento ed è un fortissimo veicolo per lo sviluppo del pensiero astratto.

Valeria Lubrano

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Ho deciso di utilizzare uno Strumento del Metodo Feuerstein che si chiama “Percezione Analitica” con un ragazzo con Disturbo Pragmatico della Comunicazione Sociale, per suscitare in lui dei cambiamenti nel suo approccio alla realtà. Il suo mondo interiore così complesso e difficile da comprendere per lui può dipendere anche dell’incapacità di percepire il mondo esterno nelle sue parti. È stato necessario far capire che un intero può essere suddiviso in parti, che ci sono relazioni tra il tutto e le parti, che possono essere differenziate, descritte elencate e ordinate. Così come il mondo esterno, anche il mondo interno…perciò non è tutto “brutto ” se succede qualcosa di spiacevole..ma è solo una parte di un tutto.

Valeria Lubrano

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Io e P. (11 anni, nello spettro dell’autismo) stiamo lavorando sulla capacità di attribuire agli altri stati mentali, come credenze, intenzioni, desideri, emozioni, e nel riconoscere che gli altri possano avere stati mentali diversi dai propri. A tal scopo ho deciso di usare questo strumento Feuerstein che si chiama “Immagini“. Oltre ai tre fondamentali parametri di mediazione, si è reso necessario anche la mediazione dell’individualizzazione e della differenziazione psicologica.

Valeria Lubrano

J.M.Beltran affermava, parlando di Disturbi dello Spettro Autistico nella prospettiva feuersteiniana della mediazione, come alcuni tratti ricorrenti (carenza di empatia cognitiva, interessi e attività limitati e ripetitivi, routines inflessibili) fossero affrontabili in maniera ottimale con gli strumenti del PAS aiutandoli a ristrutturare i dati, fare ipotesi e tollerare l’ambiguità. Ragionare sulla pagina di Organizzazione di Punti mi permette di stabilire una comunicazione cognitiva senza fughe nell’iperverbalizzazione. Si parla di ciò che si sta facendo e quindi è necessario contenere le stereotipie verbali.

Valeria Lubrano